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Se 600 piccoli e agguerriti karateka vi sembrano pochi… by Karatedomagazine

In Eventi, Karate, Rassegna Stampa | novembre 30, 2019

4ª Edizione del Trofeo Kenshin Bobo, la gara nazionale della Fikta per i giovani praticanti a Casale Monferrato.

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La quarta edizione del trofeo Kenshin Bobo, la gara nazionale che la Fikta dedica ogni due anni ai giovani praticanti di karate tradizionale dai sei ai quattordici anni, si è svolta sabato 9 novembre 2019 presso il Palazzetto dello sport di Casale Monferrato.
Ottimamente organizzata dal Maestro Valerio Polello, responsabile federale della Regione Piemonte, e dai ragazzi dello Yudanshakai Casale, la manifestazione ha aperto con i saluti delle autorità e con la simpatica e applaudita partecipazione della mascotte Kenshin Bobo, il buffo “cagnolone” che la federazione ha voluto creare per essere più vicina agli atleti più piccoli.
Erano presenti quasi 600 bambini provenienti da tutta Italia, isole comprese, ed è stato bello vedere i bambini sardi sventolare orgogliosi il vessillo della loro regione sul podio, come per sottolineare la presenza anche di quelli più lontani.
È stato bello vedere i bambini sardi sventolare orgogliosi il vessillo della loro regione sul podio.
La lunghissima giornata di gara è cominciata con la prima competizione, la sfida individuale a bandierine, con cui i bambini, divisi in fasce di età e di cintura, si sono sfidati a due a due: prima nell’esecuzione del kihon e poi con un secondo turno di kata, ovviamente entrambi appositamente studiati a seconda del loro grado.
Alla fine, i primi due classificati nel kihon e i primi due classificati del turno di kata si sono esibiti nella finale di kata per poter accedere al podio.
Poco prima di pranzo è stata la volta della gara a squadre, anche in questo caso si è iniziato con un turno di kihon di fronte a una pool arbitrale, per spostarsi poi su un altro tatami ed eseguire il proprio kata di fronte ad cinque nuovi arbitri, la somma dei punti delle due prove ha definito la classifica delle quattro squadre che sarebbero state premiate.
Stesso sistema per la gara a coppie che è cominciata nel pomeriggio: un primo giro di kihon e poi ci si doveva spostare su un tatami vicino per esibirsi nella prova di kumite. Anche in questo caso, la somma dei punteggi guadagnati avrebbe garantito alle quattro migliori coppie di mettersi al collo la tanto agognata medaglia.
Organizzare e far svolgere ben tre diverse prove – individuale, a squadre e a coppie – è stata una vera sfida non solo per i ragazzini e i loro genitori, ma soprattutto per gli organizzatori, per lo staff e per i nuovi allievi del corso 2019-21 per diventare istruttori e maestri federali, che hanno dato dimostrazione del loro spirito di sacrificio; ovviamente, lo è stata anche per gli arbitri e i presidenti di giuria, che hanno dovuto mantenere la concentrazione per l’intera giornata, un impegno veramente notevole.
Il fine di far lavorare e gareggiare i bambini su tutti e tre gli aspetti fondanti del karate – kihon, kata e kumite – e, in particolare, far cominciare tutte le sfide con una prova di kihon, mi sembra la strada giusta per sottolineare che il karate tradizionale parte dalla base. Il risultato e il successo della manifestazione sono la dimostrazione che si è presa la strada giusta, senza allontanarsi, anzi, perseguendo il vero spirito del karate tradizionale che il Maestro Hiroshi Shirai ci trasmette da anni.
Inoltre, aspetto assolutamente da non trascurare, far partecipare i ragazzini a tre gare diverse, ha permesso di premiare un numero notevole di partecipanti, facendo tornare a casa un sacco di bambini col sorriso sulle labbra e una medaglia al collo.
Organizzare e far svolgere ben tre diverse prove – individuale, a squadre e a coppie – è stata una vera sfida…
Come se non bastasse e se non fossero state sufficienti le medaglie, i piccoli Kenshin Bobo di peluches, i giochi di carte messi in palio dalla FIKTA e quelli dall’edicola Gedis, per far ancora più felici i bambini Kenshin Bobo quest’anno ha pensato di stimolare i piccoli allievi con una gara di creatività che li facesse esprimere con dei disegni a tema: “karate ed ecologia”, sottolineando come la via del Karate Do rappresenti la via del rispetto anche per la natura e, così, altri regali sono piovuti sui giovani partecipanti che hanno mandato i loro capolavori grafici per il concorso eKoKarate pensato dal Maestro Alessandro Roasio e prontamente sostenuto dalla FIKTA.
Infine, c’erano i regali messi in palio dal Comune di Casale Monferrato, Assessorato all’Associazionismo e Aggregazione Giovanile, e dalla BOBST, azienda leader mondiale nella realizzazione di rotative per la produzione di packaging a basso impatto ambientale consistevano in borracce, power banks solari e valigetta di pastelli colorati per i giovani artisti


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